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domenica 25 marzo 2012

Cronaca di un sogno...

Ebbene si...anche io potrò dire nella mia vita di aver corso almeno una maratona. La scelta di Roma è stata senza ombra di dubbio la più azzeccata. Ma andiamo con ordine (farò un breve resoconto in quanto non mi ritengo un grande oratore). Ci presentiamo a Roma in 5 amici, ognuno con i propri obiettivi (4 all'esordio sulla distanza) e ognuno con i propri carichi di allenamento (diciamo pure che 2 di noi carichi propri non ne avevano...). Arriviamo il venerdì notte e alloggiamo come veri VIP all'hotel NH Villa Carpegna (sede del media center e di tutti i top runner). Il sabato lo passiamo fra la visita al Marathon Village (perfettamente organizzato nei tempi e nella logostica, anche se un pelo fuori mano), una puntatina in Piazza di Spagna e il riposo in albergo. La tensione sale, l'adrenalina entra in circolo, insomma....il grande evento si fa sentire. Tutto è pronto, decisi gli indumenti da indossare (l'unica paura è quella del probabile freddo prima della partenza) e la tattica di gara (io, Marco e Fabry decidiamo di passare alla mezza in 1h55' per poi chiudere in 3h45', Fabio resisterà fin quando la bandelletta ileotibiale lo lascierà in pace, Enrico proverà a fare la sua gara al suo ritmo). La notte per me passa tranquilla, anche se alle 4.30' sono già sveglio con gli occhi sbarrati (la sveglia era prevista alle 5.30').
La mattina è arrivata, colazione e in poco tempo ci ritroviamo alle 7.15' in prossimità della partenza: ancora pochissimi atleti, i wc chimici ancora liberissimi da code che in breve tempo diventeranno chilometriche, i camion per il deposito borse ancora vuoti. Ultimi bisogni fisiologici, consegna della borsa e ci dirigiamo verso la nostra griglia (pettorale bianco per tutti e 5). Il colpo d'occhio è fantastico...una marea di gente ferma che scalpita, urla, canta e spera che tutto vada per il meglio.
Ore 9.02...BANG...lo sparo e i top Runner partono come missili; noi passeremo con circa 5' di ritardo sulla linea di partenza, start sul cronometro e la nostra avventura ha inizio. Cerchiamo di stare uniti, corriamo molto lentamente, ma dopo 300m siamo già fermi causa un imbuto umano sulla prima curva a sinistra. Ripartiamo molto lentamente e con lo scorrere dei primi km capiamo da subito che sarà molto difficile rispettare la nostra tabella (perdiamo circa 4'00" nei primi 3km). Superare è impossibile in quanto l'asse stradale è stretto e le persone sono tantissime. Decidiamo di conseguenza di tenere il nostro ritmo e di non preoccuparci più di tanto. Fa caldo, ma non eccessivamente in quanto si alternano zone esposte al sole a continui tratti all'ombra. I ristori e gli spugnaggi diventano obbligatori: per i primi sono necessari pochi passi di cammino, per poter permetterci di bere tranquillamente dai bicchieri, ma poi si riparte spediti con la bottiglietta in mano.
I chilometri scorrono tranquilli e siamo ancora tutti e 4 (Enrico come detto procederà a suo ritmo). Al 16° Fabio, avvisando i primi dolori al ginocchio, decide di rallentare e continuare anche lui col suo passo. Le strade di Roma si rivelano più sconnesse del previsto (dubito ci fossero solo 8km di sanpietrini come acomunicatoci prima della partenza), molto ondulate e spesso con pendenza dell'asse stradale laterale (i piedi quindi non appoggiavano regolarmente). Passiamo alle mezza in 1h58'12": nonostante i 3' e spiccioli di ritardo va bene così...inutile forzare per poi scoppiare alla fine. Al 22° inizia la mia crisi muscolare (durerà circa 6km): nulla di trascendentale, ma sento il mio antagonista e il mio polpaccio sinistro molto duri, come quasi in preda ai crampi. Non gli do tanta importanza, cerco di correre sciolto, ma decido di non prendere iniziative scellerate e sto dietro Fabry e Marco. I rifornimenti sono precisi e sono il nostro sollievo. Il paesaggio intorno è bellissimo, specie quando dopo una svolta a destra ci ritroviamo di fronte a San Pietro: quante maratone al mondo offrono uno spettacolo simile?
Al 25° Fabry si stacca pian piano e rimaniamo solo in 2. Il tanto temuto 30°km si avvicina: Marco mi dice che la gara inizierà li, ma io sostengo che personalmente sia già iniziata da un pò! :-)
Le salite continuano ad alternarsi costantemente, passa la mia piccola crisi e nonostante i km passati siano gia tanti, mi sento bene e iniziamo ad incrementare il ritmo. Si entra nel centro cittadino ed è un continuo spettacolo di monumenti ed emozioni. Con Marco si era deciso di concludere assieme in 3h45', ma visto il ritardo iniziale si decide che ormai è irraggiungibile. Allora propongo a Marco che voglio almeno scendere sotto le 3h50', ma lui mi dice che non ce la fa. Al 35° decido quindi di aumentare: piazza Navona (bellissima fra 2 ali di folla incitanti), piazza di Spagna, Fontana di Trevi passano veloci, il ritmo è alto (viaggio a circa 4'30" al km) e la fatica inizia a farsi sentire. In alcuni di questi punti l'organizzazione purtroppo non si è rivelata all'altezza ina quanto i vari addetti permettono degli attraversamenti troppo facili ai turisti e sono costretto letteralmente a fermarmi 2-3 volte: nessuno di noi vuole vincere la maratona, ma con quasi 40km sulle gambe e impostato un certo ritmo, non è bello fermarsi di botto e poi ripartire...peccato.
Altare della patria...la fine è vicina. La salità del Circo Massimo potrebbe darmi il colpo di grazia, ma non è cosi. La supero e mi trovo un muro di vento e sabbia nel penultimo rettilineo del percorso. Svolta a sinistra e vedo il gonfiabile dell'ultimo km. Spingo a più non posso (credevo di volare, quando poi tempi alla mano stavo comunque andando a 4'20" al km). Ovviamente le salite non sono finite (lo sapevo, ma il mio cervello aveva rimosso): ultimo strappo al Colosseo e poi c'è solo spazio per le emozioni.
Sono emozionato...trattengo le lacrime, ma ripenso ai sacrifici fatti per realizzare questo sogno, i 4 mesi di preparazione, a mia moglie, alla mia bimba e passo sotto la linea del traguardo da vincitore. Il tempoè in questo momento secondario, ma pur sempre un ottimo (per me ovviamente...) 3h47'45" (1h49'33" la seconda metà di gara).
La medaglia al collo, il telo riscaldante, il sacco post-gara e il ritiro della borsa sono solo accessori all'impresa: il mio obiettivo è stato raggiunto e nel miglior modo possibile.
Marco chiude con un ottimo 3h55'07", Fabry grande anche lui con 4h07'13", ma i nostri veri "eroi" sono Fabio (4h56'48") ed Enrico (5h17'41"): loro si che hanno fatto la gara senza tanti allenamenti e l'hanno conclusa con una condotta di gara perfetta per i propri limiti attuali (diciamo che hanno corso la maratona con un solo ginocchio funzionante su 4).
Roma è archiviata, i dolori post-gara sono stati tanti (segno che comunque l'allenamento non era cosi sufficiente) e ora si pensa al futuro: domenica scorsa, appena arrivato, ho dichiarato che non avrei mai più corso una maratona; ora la penso in modo diverso...


martedì 21 febbraio 2012

Mezza del Castello

Non avendo potuto partecipare alla mezza di San Gaudenzio a Novara (per ovvi problemi "intestinali"), domenica scorsa, con il mio fido compagno Marco, siamo stati a Vittuone (MI) per partecipare alla Mezza del Castello. Era un'ottima opportunità di allenamento (la tabella prevedeva una mezza maratona) e un buon test psicologico per il sottoscritto.
Arriviamo a Vittuone piuttosto tardi (alle 8.10 con partenza gara alle 9.00) e facciamo in tempo a ritirare il pettorale, depositare le borse, incontrare l'amico Stefano (anche lui compagno della Happy Runner) e iniziare un accenno di riscaldamento. Fa freschino (4-5°C), ma opto per un abbigliamento leggero (maglia termica più canotta sociale) che si rivelerà perfetto. Alle 9 in punto parte la gara e noi 3 ci troviamo nel mezzo del gruppone, infatti passiamo sulla linea di partenza circa 30 secondi dopo lo sparo (c'erano quasi 1000 partecipanti). La tattica di gara prevede un passo intorno ai 5'00" al km (o anche meno) per la prima metà, per poi aumentare nella seconda parte. Voglio rivedere un pò la mia consueta tattica attendista cercando di forzare all'inizio, ma allo stesso tempo non voglio esagerare. Il percorso è totalmente piatto, libero da macchine e la temperatura, a parte un pelo di umidità, è perfetta per correre. Dopo l'imbottigliamento iniziale si procede spediti e le gambe girano discretamente bene, anche se al 4° km ricompare il risentimento dovuto alla contrattura all'antagonista della coscia sinistra che mi accompagnerà fino alla fine (me la porto avanti da dopo il LL da 34km...). Riesco comunque a non irrigidirmi e passiamo al 10° km in 49'07" (alla mezza di Torino passai in 52'10", quindi ottimo incremento).
Da qui in avanti, risentimento a parte, mi sento sempre meglio, zero fiatone e gran brillantezza di gambe. Stefano si è staccato perchè ha preferito tenere un ritmo sui 5'00" al km, mentre io e Marco iniziamo a correre costantemente intorno ai 4'40"-4'45" al km (impensabile per me fino a pochi mesi fa). Mi sento veramente bene e dal 15° inizio la progressione finale; un km dopo supero (con gran sorpresa) Linus di Radio Deejay, ma poi scopro che era per lui una mezza di allenamento. Scendo sotto i 4'40" al km, arrivo al cartello dell'ultimo chilometro, guardo il Garmin che segna 1h36'12" e penso: "ce la farò a scendere sotto l'1h40'?"; l'impresa è durissima, ma ci provo ugualmente. Aumento il ritmo come un forsennato, ma la mia speranza viene spenta a 300m dall'arrivo alla vista di un sovrappasso stradale da percorrere, davvero spaccagambe. Non mi perdo d'animo, sollevo le ginocchia, spingo a più non posso e mi butto a mille nella discesina finale che mi porta sotto il gonfiabile dell'arrivo: 1h40'12" (real time)!
Fantastico: tolti 7 minuti al mio PB, primo obiettivo stagionale frantumato, peccato solo per quei 12", ma forse chiedevo davvero troppo. Ottima seconda parte di gara (secondi 10km in 46'39" e ultimo km in 4'00" puliti puliti) che mi fa credere che con una prima parte più veloce avrei potuto sfondare il muro dell'1h40', ma io sono fatto cosi: se non parto più piano non sono contento e non mi diverto! Marco chiude in 1h42'00" e toglie ancora un minuto al suo PB fatto 20 giorni fa alla mezza di Novara: grande...a Roma ci divertiremo. Stefano un pò più indietro, ma non era giornata e va bene anche cosi.
L'organizzazione è stata buona: buona presenza sul percorso, ottimo il ritrovo al caldo del bocciodromo, ottimo il ristoro finale e fantastiche le docce post fatica. Da rivedere il deposito borse (troppa confusione e pochi addetti), predisporre più persone ai ristori/spugnaggi (una persona per tavolo è troppo poco perchè fatica tantissimo) e magari prevedere un pacco gara un pò più ricco (la giacca riflettiva è carina, ma è un pò pochino per una gara del genere).
Torno a casa molto soddisfatto, soprattuto nel morale: fare un test del genere e sapere che si possono tenere certi ritmi non può che farmi del bene. Ora ci aspetta nel fine settimana un LL da 36km e il più è fatto...

lunedì 14 novembre 2011

Domenica di festa

Bella festa, grande partecipazione (pare circa ottomila persone) e bella cornice di pubblico. E' la seconda StraTorino che faccio (la prima credo risalga al '98 quando ancora era lunga circa 12 km) e il fattore più importante è che mi sono divertito! Pensavo di fare una sgambata con gli amici, ma si sa...quando ci si trova in una manifestazione del genere (anche se non competitiva) la competizione prende il sopravvento e ci si lascia andare a correrla a più non posso. In realtà l'ho tirata forte solo dal 3° km in poi, ma sono contento di essermi goduto a pieno la gara (alla fine 34'07" per 7,6km circa).
E' la quinta gara dell'anno e non so se ne farò altre, ma l'atmosfera che assaporo nel correrle è sempre di più una "droga" che mi spinge ad andare avanti. Nel frattempo ho ripreso il ritmo delle 3 uscite settimanali e da domani si riprende a seguire una tabella.
Prossimo anno mi piacerebbe stare nell'altra piazza e fare molti più km...chissà...sarà per l'esordio sulla distanza "regina" o per abbattere il mio PB? Spero nella seconda ipotesi...

Uscite Settimanali

mercoledì 9 - CL 8km Ruffini
venerdì 11 - CLS 12km Ruffini
domenica 13 - StraTorino



martedì 25 ottobre 2011

Bella gara!

E anche il duathlon sprint è archiviato! E' stata proprio una bella gara: la formula a staffetta è coinvolgente (l'avevo già sperimentato a Vienna) e da ripetere come esperienza, ma non oso immaginare quanto sia bello ed emozionante, nello specifico, finire una gara di duathlon (o triathlon) da individuale!
La giornata era fresca dal primo mattino (9-10 °C), ma piacevole per correre. Iniziamo dal pacco gara: bellissima maglia tecnica da ciclismo, personalizzata per l'evento, ma nulla più (magari dalle prossime edizioni saranno più generosi). La gara si presenta per il sottoscritto (ma anche per la mia collega di fatiche Alessandra) come un'assoluta novità: parco bici, zona cambio, giro corsa da 2,5km (da percorrere 2 volte in prima frazione e una in terza frazione), giro bici da 4km (da percorrere 5 volte), pettorale con elastico...insomma la mente ha dovuto assimilare cose nuove, ma è stato bello cosi. Briefing pre-gara e si è pronti a partire per la prima frazione da 5km di corsa. Pettorale 247, si parte a tutta e anche io, a differenza del mio solito, sono costretto ad adeguarmi all'andatura per non rimanere troppo dietro. Prima della partenza avrei messo la firma su di un tempo sui 22'30" (4'30" al km), ma ero consapevole che potevo anche andare più forte. Parto sui 3'50" al km e mi accorgo che forse sono un pò troppo veloce, rallento un pochino e noto una marea di gente che mi supera; mi assesto sui 4'10"-4'15" e finisco il primo giro. La stanchezza si fa sentire, ma dopo la salitella che mi porta al punto più alto del giro arriva la tanto sperata discesa fino all'arrivo: 21'21" per completare forse più di 5km (credo di aver stoppato il garmin all'inizio della zona cambio), ma va benissimo cosi! Consegno il pettorale ad Ale e non riesco ad incitarla per la sua partenza in bici perchè sono piegato dalla stanchezza e non la guardo.
Ale come da preventivo parte in totale controllo, la vedo che gira tranquilla nei primi giri, ma poi inizia a spingere sui pedali e da tutto verso la fine chiudendo forte...brava! Io intanto mi sono riposato abbastanza (non credevo di riuscire a recuperare in questo modo), anche se le gambe sono un pò dure. Arriva Ale abbastanza stanca ma sorridente, mi passa il pettorale e parto per gli ultimi 2,5km: devo assolutamente recuperare una staffetta partita circa 40" prima di me. So che non sarà facile, ma credo non sia impossibile; spingo forte e noto che i battiti sono leggermente più bassi rispetto alla prima frazione. Questo mi fa capire che posso dare ancora di più: arrivato al marciapiede in cima al giro cambio passo e volo in discesa. Vedo il mio obiettivo davanti a me di circa 50m ed è una gran bella visione: lo raggiungo a 300m dall'arrivo e taglio il traguardo in 10'37" di frazione (qui risulta che ho sicuramente corso più di 2,5km perchè ho fatto partire il garmin già dalla zona cambio) e 1h21'53" di tempo totale! Risultiamo 7° su 8 staffette all'arrivo (credo fossero 10 in partenza) e siamo davvero felicissimi dell'impresa, anche considerando il fatto che eravamo solo 2  staffette miste!
Sono davvero soddisfatto perchè ho dato tutto dall'inizio alla fine in entrambe le frazioni, gestendo lo sforzo e l'andatura in modo costante e regolare come non mi era mai capitato in passato. Si nota come mi manchi un pò di velocità di base, ma lavorandoci sopra posso solo migliorare. Ale era felicissima, stanca e soddisfatta e questo è il risultato più importante (ah dimenticavo...grazie dell'opportunità).
L'organizzazione è stata molto buona perchè credo che gestire 2 sport in contemporanea, in un parco gara cosi ampio, non sia assolutamente facile. Mi spiace non aver partecipato al pasta-party, ma ero veramente sudatissimo e siamo dovuti scappare. Un grazie finale a mia moglie, alla mia bambina e al mio amico Enrico (oggi in veste di fotografo, ma runner "sognante" anche lui) che hanno assistito alla gara, ci hanno incitato alla grande e hanno sopportato il primo vero freddo autunnale.


lunedì 26 settembre 2011

12° Turin Half Marathon

E anche questa è andata...e molto bene direi! Sveglia tranquilla, partenza con i miei 3 amici da sotto casa alle 7.30 verso la zona arrivo del 45° Nord a Moncalieri. Parcheggiata la macchina ci siamo diretti con la navetta verso la zona partenza, dove al giardino roccioso del Valentino ci siamo cambiati. Consegna borse (sempre molto ben organizzata), riscaldamento e siamo pronti a buttarci all'interno di una fiumana di gente! Si parteeee!!! Passiamo sotto la linea della partenza con ben 1'30" (!) di ritardo rispetto allo sparo, ma nonostante la temperatura ottima, il cielo coperto e l'andatura blanda, noto che i battiti sono gia alti...sarà l'adrenalina? Credo di si! Non riesco a prendere un ritmo deciso, ma è nella media delle mie tattiche da "fifone": prima metà tranquilla, seconda metà in forte progressione (i miei PB risentiranno sempre di questa mia condotta...ma sono fatto cosi e solo cosi mi diverto)! Passo al 10° km come preventivato in 53'06" (2'15" meglio del passaggio alla mezza di Vercelli). Il forte temporale mi agguanta proprio all'inizio della mia progressione ma mi fa più bene che male: in quel momento la sensazione era bellissima...acqua dappertutto, visibilità ridotta, assenza di sete e gambe che giravano bene...la mia gara iniziava in questo momento! Raggiungo il mio amico Marco al 13°, sto con lui per 2km e poi continuo la progressione. Il percorso è stato finora sempre piatto tranne i tratti in corrispondenza dei ponti sul Pò in cui si saliva e scendeva leggermente. Al 17°km la salita di Trofarello: "questa stronca" mi dico...ma non me che ho ancora tante (troppe?) energie; la gente arranca e questo mi permette di superare una marea di persone. Piacevole discesa che fa rifiatare le gambe e tutti i muscoli e intravedo il ristoro: finora ho saltato solo il ristoro del 10°km (non volendo fermarmi ho sempre delle difficoltà enormi a bere in corsa), ma vedendo in lontananza il cavalcavia del 18°km, decido di saltare anche l'ultimo ristoro posto appena prima di questo. Superato questo ultimo ostacolo, il traguardo si avvicina, spingo a più non posso negli ultimi km (la bruttezza del paesaggio della zona industriale è imbarazzante) e chiudo molto veloce in 1h47'11" (ultimi 10km in 48'30" e ultimo in 4'12").
Aldilà del PB che dà sempre soddisfazione, nonostante le vicissitudini dovute all'infortunio degli ultimi mesi...bella gara, ottime sensazioni, gran divertimento e soddisfazione per tutti e 4 (Enri e Fabry erano all'esordio sulla distanza, Marco veterano alla sua 3°) e ristoro finale con polletto da ricordare! Organizzazione buona, da rivedere il ristoro finale nel parcheggio interrato, povero, squallido e con i tubi di scappamento delle auto che parcheggiavano a fianco!
Ora non mi resta che riposarmi un pò e poi pianificare i prossimi appuntamenti...guai ad adagiarsi sugli allori!